Il ciclismo

Il ciclismo al Club


Nel gennaio del 1870 il Club Sportivo Firenze nacque con la denominazione di Veloce Club Fiorentino, fondato da un gruppo di pionieri del ciclismo, allora denominato velocipedismo. Il suo primo presidente fu Gustavo Langlade, e organizzò la prima corsa Firenze Pistoia per velocipedi. Ecco l’articolo di presentazione pubblicato sul quotidiano La Nazione del 25 gennaio 1870.

Si preparano bei giorni per il velocipede... la cavalcatura dell'avvenire!
Il Veloce club, recentemente instituito a Firenze bandisce a' popoli
una prima gara fra velocipedisti cosmopoliti! Il due di febbraio avrà
luogo la prima corsa dei velocipedi da Firenze a Pistoia. Trentatre
chilometri né più né meno!
Alle nove precise i concorrenti partiranno da Porta al Prato e si
dirigeranno verso la meta della loro corsa. I premi consisteranno in
una medaglia d'oro, una d'argento... e altre di bronzo. Il programma
della gara è affisso da un paio di giorni su tutti i cantoni della
Capitale, e fra le disposizioni di esso non è la meno piacevole quella
che avverte: i velocipedisti potranno anche camminare a piedi, ma il
velocipede dovrà essere rimorchiato da loro stessi! In questo caso non
sarebbe più l'uomo che va a velocipede ma il velocipede che va a uomo!
Tutto è progresso a questo mondo!

La corsa ebbe luogo il 2 febbraio dello stesso anno.  Si legge su La Nazione di quel giorno:

Quest'oggi stesso avrà luogo la gara dei velocipedi nella corsa già
annunciata fra Firenze e Pistoia. Gli iscritti raggiungono quasi il
numero di 40, e perché l'insolita prova non sia turbata per via,
alcuni dragoni a cavallo perlustreranno il terreno della corsa. La
partenza è fissata per le 8 antimeridiane dal Ponte alle Mosse.

la gara fu vinta dal giovane americano Rynner Van Hest che percorse la distanza di trentatre chilometri in due ore e dodici minuti. Alle sue spalle si piazzarono, distanziati fra loro da alcuni minuti, nell’ordine: Augusto Charles, Alessandro De Sariette, Edoardo Ancillotti e, in quinta posizione, Gustavo Langlade presidente del Veloce Club.

I premi per i primi quattro arrivati furono: Al primo, una medaglia d’oro ed un revolver. Al secondo, una medaglia d’argento dorato e un oggetto artistico in bronzo. Al terzo, una medaglia d’argento ed un oggetto d’arte. Al quarto, una medaglia di bronzo (speciale). A tutti coloro che giunsero a Pistoia nelle cinque ore di tempo stabilite, fu consegnata una medaglia di bronzo commemorativa.

Il Veloce Club Firenze cambiò la propria denominazione in Club Velocipedistico Fiorentino nel 1884. Nel 1889 venne costruita la pista ciclistica in cemento dell’attuale Velodromo e nel 1903 tramite la fusione del Club Velocipedistico Fiorentino e il Club Sportivo Ardire, prese vita il Club Sportivo Firenze.

Nel 1922 ha ospitato la partenza della ottava tappa del X° Giro d’Italia ed ha organizzato numerose gare sociali e non, una delle più famose fu la Coppa Fiaschi.

Il ciclismo ha svolto sempre un ruolo di primaria importanza all’interno del Club, e i risultati più prestigiosi sono stati ottenuti proprio dagli atleti di questa disciplina. Su tutti Enzo Sacchi che dopo essere stato tricolore del chilometro nel '49 e della velocità nel '50, conquistò nel biennio '51-52 i due titoli iridati, i due titoli italiani e, infine, quello olimpico a Helsinki davanti a Cox e Potzernheim. Nella stessa categoria si aggiudicò pure il Gran Premio di Parigi '51, il Gran Premio dell'UVI '49 e numerose altre prove (oltre a qualche circuito su strada). Nel 1955, a Frascati, un altro grande atleta che ha vestito i colori del Club, Sante Ranucci, diventa campione del mondo su strada per dilettanti.
Sulla pista del Velodromo sono state disputate tantissime gare, anche ad alto livello, fra cui alcune 6 giorni, alle quali hanno partecipato campioni come Girardengo, Bobet, Gardellin, Linari, Binda, Berni, Coppi e Bartali.

Costante Girardengo, nel 1926, durante una gara di tipo “Americana Gigante”, subì un grave incidente. Dopo il suono della campana che annunciava l’inizio dell’ultimo giro, all’ingresso dell’ultima curva, entrava in collisione con Adriano Zanaga che era caduto. Girardengo precipitava dall’alto della pista rimanendo esamine sul terreno del campo. Trasportato prima in una sala del Club e successivamente all’ospedale, al campionissimo veniva riscontrata la frattura della clavicola sinistra, oltre a varie lussazioni, contusioni ed abrasioni.

Il Club Sportivo ha organizzato per lunghi anni il Giro della Toscana ed alcune rievocazioni della tappa Firenze-Modena del Giro d'Italia

 

Mappa del Sito | ©2006 Club Sportivo Firenze - webmaster Oriano Brunetti                 Valid HTML 4.01 Transitional