Le origini del Club Sportivo Firenze
Il Veloce Club Fiorentino, sorto a Firenze nel gennaio 1870, con l'intento
di organizzare corse ciclistiche e di diffondere così l'uso del
velocipede, cambiò la sua prima denominazione con quella di Club
Fiorentino dei Velocipedisti nel 1884.
Sotto questo nome il sodalizio organizzò alcune riunioni ciclistiche
sul circuito cittadino del piazzale della Zecca.
Nel 1894, a seguito della costruzione della prima pista in cemento alle
Cascine, per iniziativa dell'intraprendente Giuseppe Alberti, rappresentante,
con sede in via dei Pucci, della rinomata bicicletta Raleig, il club promosse
un'interrotta serie di competizioni su pista che si prolungò fino
al 1898. Le riunioni su pista al Velodromo delle Cascine, effettuatesi
sempre con un largo concorso di pubblico, annoverano la presenza di molti
campioni e fra questi, a partire dal 1894, quella del grande astro americano
Zimmerman, che i ragazzi fiorentini chiamavano più familiarmente "zibibbo
e mandorle".
Nel 1899 il ciclismo su pista entrò in crisi: il Velodromo delle
Cascine chiuse i battenti e, non li riaprì fino al 1903.
Durante questa lunga pausa di inattività, e precisamente nel 1900,
fu fondata un'altra società ciclistica denominata "Club Sportivo
Ardire" che patrocinò alcune importanti gare, fra cui il campionato
toscano del 1901, disputatosi sui viali della Cascine, e quello del 1902,
che ebbe luogo all'ippodromo delle Mulina.
Nel 1903, dalla fusione del Club Sportivo Ardire col Club Fiorentino dei
Velocipedisti, nacque il Club Sportivo Firenze, che opera tuttora attivamente
come polisportiva nei seguenti settori: calcio, tennis, palla a tamburello
e ginnastica. Nel 1903, e negli anni successivi, il C.S.F. si fece promotore
di numerose gare ciclistiche su strada e su pista.
Nel Velodromo delle Cascine organizzò riunioni nazionali ed internazionali
di alto valore tecnico e agonistico. In esse si distinse particolarmente
Angelo Gardellin, autore fra l'altro di una pregiata e documentata Storia
del velocipede e dello sport ciclistico. Gardellin, nativo di Padova
e fiorentino di adozione, conquistò, gareggiando per i colori del
C.S.F. il titolo di campione italiano di velocità professionista
nel 1905 e successivamente nel 1913. Fra la cospicua serie di corridori
affiliati al Club Fiorentino dei Velocipedisti, prima, e del Club Sportivo
Firenze poi, ricordiamo (chiedendo scusa ai tanti atleti che per ristrettezza
di spazio non siamo in grado di menzionare) per il periodo 1894-98: Pontecchi,
Dani, Gilmore, Lanfranchi V. e A., e dopo il 1903; Fontani, Fiaschi (che
nelle varie edizioni della coppa Bastogi rivaleggiò con Cuniolo),
Bocchino, Messeri, Burci.
E' doveroso, infine, dedicare una citazione a parte, per celebrare le fulgide
vittorie, trascritte nel più che secolare albo d'oro del C.S.F.,
di Enzo Sacchi ai campionati del mondo di velocità dilettanti del
1951 ed alle Olimpiadi del 1952 nella stessa specialità.

Anno 1870: gli organizzatori della prima corsa su strada, Firenze-Pistoia (km 33), svoltasi in Italia. Nel gruppo si trovano i francesi barone De Sariette e Charles Augusto, il belga Langlade e gli italiani principe Corsini, conte Bastogi, conte Mirafiori, ing. Verità, Bartolini e Fazzini.
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