Sezione Tamburello

C.S. Firenze Sez. Tamburello

Calendario camp. serie C 2008
L'antico gioco del bracciale
Galleria fotografica
Cenni storici
Organigramma
Incontro con F.I.P.A.P.
80° anniversario Federtamburello
Incontro amichevole con la formazione della Valleč de L'Herault
Gallerie fotogratiche di gare varie
 
 
 

Il Tamburello e la Federazione Italiana Palla a Tamburello

Cenni storici
L'esigenza di avere una efficiente organizzazione che regolamentasse l’attività tamburellistica, dopo il  succedersi di organismi diversi che si proponevano di disciplinarla, si concretizza nel 1926 in un appello di alcuni appassionati fiorentini a " tutte le società sportive italiane interessate al tamburello per fondare una federazione dedicata a questo sport, per favorirne lo sviluppo e promuovere le manifestazioni, tutelando e coordinando le varie società e i vari giocatori ".
L'appello suscita consensi ed il 14 novembre 1926 a Firenze si radunano le 39 maggiori società tamburellistiche: nasce la FIPT.
La sede della Federazione è fissata a Firenze e primo Presidente eletto è l'avvocato Pietro Pucci.
E' però il 1890 l'anno zero dello sport tamburellistico risale infatti ad allora il riconoscimento del tamburello, come gioco, prima da parte del Ministero della Pubblica Istruzione e poi della Federazione Ginnastica d' Italia, ente che - il Comitato Olimpico vedrà la luce più tardi, solo nel 1908 - disciplina in quel tempo l'ufficialità dello sport nel nostro Paese.
Lo scudetto 2006, vinto dall'astigiana Callianetto, è il novantaduesimo di una unga serie: il primo è vinto nel 1898, esattamente centootto anni fa - preceduto però da uno contestato, vinto dall'Udinese nel 1896: allora gli anni sarebbero centodieci - dalla società Niccolò Barabino di Genova.

Le origini del gioco del tamburello
Notizie di giochi con la palla colpita con attrezzi in "cartapecora", con telaio in legno, compaiono sporadicamente nel '600 e nel '700, in particolare in Toscana e a Roma; in altri documenti dei primi anni del '900 si tende ad avvalorare la tesi che il gioco sia nato in Toscana ed in particolare nella zona di Arezzo.
E' però intorno alla metà dell'ottocento che il tamburello inizia la sua storia agonistica.
Una curiosità: nel 1848 il tamburello è raccomandato da un istitutore delle Regie Scuole Pie di Savona, come attività adatta ad elevare il corpo e lo spirito.

Le società ginnastiche e la Federazione Ginnastica
Un evento decisivo per il Gioco del Tamburello è il suo inserimento tra quelli riconosciuti dalla Federazione Ginnastica Nazionale Italiana (F.G.N.I.).
La prima società italiana di ginnastica è la Società Ginnastica di Torino, costituita nel 1844; ne seguono molte altre (Padova nel 1863, Este nel 1863, Colombo a Genova nel 1864, Firenze nel 1865, Mantova nel 1869, Milano nel 1870 e così via).
Nel 1869 a Venezia un comitato da vita alla Federazione Ginnastica Italiana.
Nel 1874 avviene una scissione nella Federazione ed accanto alla F.G.I. sorge la F.S.G.I. (Federazione delle Società Ginnastiche Italiane).
Per alcuni anni le due federazioni agiscono autonomamente, poi attraversano entrambe una grave crisi, che spinge la maggior parte delle società ginnastiche ad abbandonarle e ad agire autonomamente.
Scomparsa la F.G.I. e ridotto al lumicino il seguito della F.S.G.I., un gruppo di appassionati indice nel 1887 a Roma un congresso che il 19 dicembre 1887, porta alla fondazione della Federazione Ginnastica Nazionale Italiana (F.G.N.I.), alla quale si iscrivono presto diverse società ginnastiche, in seno alle quali si pratica con continuità il gioco del tamburello: la Reyer Venezia e la Colombo di Genova nel 1888; due anni dopo la Petrarca Arezzo e la Società Ginnastica Roma e negli anni immediatamente successivi la Sampierdanenese, la Rubattino, la Niccolò Barabino, la Palestra Fiorentina; nei primi anni del `900 iI CS. Firenze, il Palloncino Pisa, la Mameli Voltri.
La F.G.N.I. diviene F.G.I. nel 1901, per tornare alla denominazione F.G.N.I. nel 1909 e quindi all'attuale F.G.I

E' il 1896: al Concorso di Treviso assegnati i primi scudetti a calcio e tamburello
Il tamburello, con il calcio, la palla a sfratto e la palla vibrata è già negli anni '90 riconosciuto come giuoco dalla F.G.N.I. ed inizia ad apparire nel programma ufficiale di molti concorsi ginnici, provinciali e interprovinciali, come quello importantissimo di Treviso del 1896, come risulta da una delle prime edizioni della Gazzetta dello Sport, allora il Ciclista e la Tripletta).
Questo Concorso, disputato dal 5 all'8 settembre 1896, ha una notevole importanza per la ;storiografia sportiva, in particolare tamburellistica e calcistica e c'è chi vorrebbe riconoscere in esso il primo campionato italiano di calcio e quindi assegnare all'Udinese, vincitrice in quella competizione, il primo scudetto del football.
In effetti è questo il primo concorso ginnico in cui sono organizzate gare nazionali di giochi e - nel loro ambito - un campionato di football.

L'Udinese, che vince il campionato di calcio battendo in finale la squadra di Ferrara, si aggiudica anche il trofeo per la gara nazionale di tamburello ed è premiata con medaglia d'argento per il tamburello e corona di quercia e diploma per il calcio.
Nei giornali udinesi di allora (Giornale di Udine e la Patria Furlan) si legge che il "football ed il tamburello sono giochi che in pochi anni sono diventati popolari in gran parte d'Italia, così da giustificare lo svolgimento di un campionato nazionale".

1898: il primo Campionato
Nel 1898, in occasione della festa del 500 anniversario dello Statuto, la Federazione Ginnastica Italiana assegna alla Società Ginnastica Torino l'organizzazione del IV Concorso federale.
La società più impegnata, anche a livello organizzativo, è la Niccolò Barabino di Sampierdarena (Genova) che cura accanto alle sezioni di nuoto, ginnastica e podismo, anche una vivacissima sezione di tamburello. Oltre alla Niccolò Barabino, anche a Samperdarenese e la Ginnastica Arezzo chiedono ohe nel programma del Concorso federale di Torino sia incluso il campionato di tamburello.
La F.G.I. accoglie queste richieste ed inserisce nel programma i campionati di tamburello, di calcio e di palla vibrata.
La società Niccolò Barabino è premiata con "corona d'alloro, medaglia d'argento e diploma di Campione Italiano al Tamburello" dalla F.G.I.
Anche se il torneo è presentato come "campionato del gioco del tamburello del Concorso federale di Torino", il diploma della F.G.I. riconosce alla società genovese il titolo di Campione d'Italia.
Il campionato di Torino non è il solo avvenimento importante del 1898, perché in quello stesso anno a Roma è organizzato, non incluso nelle manifestazioni ufficiali della F.G.I, un "Campionato centro-meridionale di tamburello" vinto da Ettore Nunzi. curioso personaggio bolognese, giornalista e letterato.

1903: il tamburello sogna le Olimpiadi
II 1903 è per il tamburello l'anno di un sogno non realizzato: il riconoscimento come disciplina olimpica. Deluso dalle Olimpiadi di Parigi del 1900 e non convinto dell'organizzazione di quelle di Saint Louis del 1904, Pierre De Coubertin pensa di organizzare a Roma le Olimpiadi del 1908. I contatti che ha con il Re Vittorio Emanuele e con Papa Pio X lo convincono ohe l'idea è realizzabile.
Nel corso del XVI Consiglio Federale della F.G I. tenuto a Roma il 16 marzo 1903, il segretario della F.G.I. Ballerini presenta una relazione cori il progetto di organizzazione della IV Olimpiade internazionale da tenere a Roma nel 1908. II progetto con iene anche un programma delle manifestazioni sportive previste nell'ambito delle Olimpiadi, tra le quali appunto quella di Tamburello.
I preparativi per l'organizzazione delle Olimpiadi proseguono per tutto il 1903 grazie soprattutto all'impegno del segretario della F.G.I. Ballerin (la F.G.I., non esistendo ancora il CONI, avrebbe dovuto farsi carico dell'organizzazione dei Giochi), ma la fredda accoglienza dei Governo e la contrarietà dell'Amministrazione romana fanno fallire l'idea, con grande rammarico di De Coubertin.
1910: l'idea di una Federazione. Costamagna.
Nel 1910 viene creato a Roma l'Ente federativo per l'organizzazione e la propaganda di tutti gli sport italiani che si occupano del Gioco del Pollone.
A questo Ente fa seguito una "Federazione per i Giochi dei Pallone", che ha lo scopo di disciplinare Società, sferisteri, giocatori fondato dal dr. E. Costamagna (fondatore della Gazzetta dello Sport) ed appoggiato dal giornale Lo Sport del Popolo.
Nel 1914 comincia a prendere corpo l'esigenza di un organismo che curi l'organizzazione del gioco del tamburello e degli altri sport dei pallone, indipendentemente dalla Federazione Ginnastica.
La F.G.I. riconosce tra i giochi sportivo solo il tamburello, mentre né il pallore elastico né il bracciale sono riconosciuti.
L'attività tamburellistica della F.G.I è limitata all'organizzazione dei campionati italiani ed all'inclusione del torneo di tamburello nel programma di qualche concorso ginnico. La parte più interessante dell'attività tamburellistica si volge al di fuori del controllo della Federazione e le regole d dilettantismo sono spesso superate da un semi-professionismo ormai dilagante.
Molte attività sportive, inoltre, sorte ed inizialmente regolamentate dalla F.C.I., si sono ormai staccate ed hanno impiantato una propria federazione e la F.G.I., che fino ad allora svolge anche le funzioni di ente rappresentativo dello sport italiano, si sta sempre più definendo come federazione dei veri e propri sport ginnici.
Anche all'interno della F.G.I: esistono due orientamenti: c'è ohi insiste per mantenere il controllo su tutti gli sport (tamburello, calcio, nuoto, atletica, palla vibrata, ecc.) e chi, invece, sostiene la necessità di favorire la crescita di federazioni autonome.

In questo contesto nel 1914 sorge a Torino l'idea di disciplinale ed organizzare i giochi del pallone elastico, del bracciale e del tamburello
Il progetto di questa nuova federazione è lanciato inizialmente dal dottor Costamagna, ma lo scoppio della prima guerra mondiale e poi la sia morte ne ritardano lo sviluppo.

1926: la nascita della F.I.P.T.
L'esigenza di avere una organizzazione efficiente che regolamenti l'attività, si concretizza in un appello di alcuni appassionati fiorentini a tutte le società sportive italiane interessate al tamburello per fondare una federazione dedicata a questo sport, per favorirne lo sviluppo e promuovere le manifestazioni, tutelando e coordinando le varie società e i vari giocatori'.
L'appello suscita consensi ed il 14 novembre 1926 a Firenze si radunar io le 39 maggiori società tamburellistiche.
La sede della Federazione è fissata a Firenze e primo Presidente eletto è l'avvocato Pietro Pucci.

1927: la Federtamburello federazione effettiva C.O.N.I.
E' un successo. Il nuovo organismo è apprezzato al punto che il CONI decide di incorporargli la Federazione del Pallone, nata nel frattempo a Torino. Vede così la luce il 28 marzo 1927 la F I.P.T. (Federazione Italiana Pallone e Tamburello, che nel 1979 cambia la denominazione in Federazione Italiana Palla Tamburello). Per la cronaca le prime società scritte sono la SPA di Torino, la Arno di Firenze, la Petrarca di Arezzo, la Legione Mincio di Mantova, la Sampierdarenese e la Officine San Giorgio di Genova; poco dopo si iscrivono l'US. Ovadese ed altre ancora, sino a raggiungere nel 1927, il numero di 35 società e di circa 300 tesserati.

1928: la FIPT ritenta l'avventura olimpica
Forte dell'esperienza acquisita l'anno prima, la FIPT decide di continuare l'attività ufficiale anche nel 1928 con l'organizzazione di due grandi tornei nazionali di 1 ° e 2° categoria: quello di 1 ° si svolge ancora a Firenze ed è vinto dalla Legione Mincio di Mantova; quello di 2° categoria si svolge ad Empoli ed è vinto dal Rifredi di Firenze.
L'attività promozionale delle FIP è notevole, molti sono i tornei nazionali, interregionali e locali Organizzati ed a fine anno le società affiliare sono 124 (35 in Piemonte, 26 in Toscana, 21 in Lombardia, 19 nelle Venezia, 17 in Liguria, 5 in Emilia Romagna ed 1 nel Lazio).
La FIPT tenta anche l'avventura olimpica, chiedendo ufficialmente al CONI di proporre il tamburello come sport dimostrativo alle Olimpiadi di Amsterdam. I tentativo, però, non ha esito.

Olimpiadi di Amsterdam: conseguenze di un rifiuto
Le Olimpiadi di Amsterdam sono indirettamente causa delle successive vicende: la spedizione italiana torna dall'Olanda con sette medaglie d'oro, cinque d'argento e sette d bronzo, le attese degli sportivi - e di Mussolini in particolare - sono ben diverse.
Al ritorno da Amsterdam il duce convoca il presidente del CONI Ferretti e lo sostituisce immediatamente con il commissario Augusto Turati, Segretario del P. A. F.. Appena designato, Turati stralcia dall'elenco degli sport organizzati in federazioni riunito nel CONI quelli che "dovevano tendere non tanto alla creazione del campione per schierarlo nelle competizioni internazionali, bensì a contribuire aI miglioramento etica e morale della razza". Tra queste anche la FIPT, che dal 1° gennaio 1923 si trova inserita nell'Opera Nazionale Dopolavoro (O. N. D.).

Un nuovo capitolo: disciplina associata dal '79
Dall'O.N.D. all'E.N.A.L. (Ente Nazionale Assistenza Lavoratori) ed alla soppressione di questo dal 1979 nuovamente nel CONI con lo status di Disciplina associata, prima alla federtennis, poi direttamente al CONI come Disciplina Sportiva Associata
Con il nuovo Statuto del CONI, conseguente a le modifiche apportate al Decreto Melandri, il C.O.N.I. è la "Confederazione delle Federazioni Sportive Nazionali e delle Discipline Sportive Associate": alla luce di questo la Federazione acquisisce una sostanziale parità con gli atri sport ufficiali, anche se rimane tanta strada da fare riguardo alla fruibilità dei Servizi.
Malgrado il tanto tempo trascorso ed il possesso dei requisiti sportivi, alla F.I.P.T. è stata finora preclusa la possibilità di compiere il salto istituzionale a federazione effettiva: è stata infatti, nel frattempo, seguita dal CONI una linea rigida per quanto attiene nuovi riconoscimenti.
Un cambio delle regole che non ha tenuto conto non solo dei tanti anni trascorsi nello status di Disciplina Associata, ma soprattutto della tipicìtà della condizione culturale che caratterizza la FIPT nel panorama sportivo: si tratta infatti di sport tipicamente italiano, di antichissime tradizioni, dal presente rigorosamente nei canoni propri di tute le discipline dello sport ufficiale: ed in tutti i Paesi del mondo gli sport tradizionali godono di situazioni di favore e sonotenuti sotto ogni profilo in condizioni di grande prestigio.

Attività internazionale

Dall'80 la FIPT esporta sport, sport italiano. Ha cercato e trovato comprensione e simpatia; ha promosso iniziative, si è fatta carico di un programma non facile né semplice.
Conclusioni: se nell'84 a tamburello si giocava solo in Italia ed in Francia, oggi - grazie all'azione federale - si gioca in gran parte d'Europa (Austria, Belgio Francia, Germania, Inghilterra a, Irlanda, Olanda, S. Marino, Scozia, Spagna, Svizzera, Ungheria); in America (Cuba, Stati Uniti, Brasile, Argentina).
Interessanti relazioni sono state avviate anche in Egitto e Tunisia, mentre una squadra del Marocco ha partecipato ai Giochi del Mediterraneo '93.
L'azione della FIPT intanto prosegue.
La FIPT è membro fondatore cella Fédération Internationale de Balle au Tambourin (FIBT) cella quale detiene la Presidenza e Segreter a Generale.
In passato (1980) al FIPT aveva concorso alla costituzione della CIJP (Confedération InternatiionaIe des Jeux de Paume).

 

ALBO D'ORO DEI CAMPIONATI ITALIANI

OPEN - SERIE A

  • 1896 - Udinese
  • 1897 - non disputato
  • 1898 - Nicolò Barabino GE
  • 1899 - Nicolò Barabino GE
  • 1900 - non disputato
  • 1901 - Petrarca Arezzo
  • 1902 - Nicolò Barabino GE
  • 1903 - non disputato
  • 1904 - Nicolò Barabino GE
  • 1905 - Rivarolese GE
  • 1906 - Nicolò Barabino GE
  • 1907 - Nicolò Barabino GE
  • 1908 - Sampierdarenese GE
  • 1909 - Sampierdarenese GE
  • 1910 - Sampierdarenese GE
  • 1911 - Sampierdarenese GE
  • 1912 - Sampierdarenese GE
  • 1913 - non disputato
  • 1914 - Torino
  • 1915/1918 - non disputati (I guerra mondiale)
  • 1919 - Torino 1920 - Sampierdarenese GE
  • 1921 - Torino
  • 1922 - Pisa
  • 1923 - Pisa
  • 1924 - Firenze
  • 1925 - Verona
  • 1926 - Verona
  • 1927 - Sestrese GE
  • 1928 - Sestrese GE
  • 1929 - non disputato
  • 1930 - Verona
  • 1931 - Empolese FI
  • 1932 - Empolese FI
  • 1933 - Milanese MI
  • 1934 - Milanese MI
  • 1935 - Milanese MI
  • 1936 - Milanese MI
  • 1937 - Milanese MI
  • 1938 - Milanese MI
  • 1939 - Savona
  • 1940/1946 - non disputati (II guerra mondiale)
  • 1947 - Pol. Castel Goffredo MN
  • 1948 - Fratellanza Sestrese GE
  • 1949 - Fratellanza Sestrese GE
  • 1950 - Castel Goffredo MN
  • 1951 - Castel Goffredo MN
  • 1952 - G. Carpani Goito MN
  • 1953 - Hellas Verona
  • 1954 - Etruria Prato FI
  • 1955 - Palazzo Genovese GE
  • 1956 - E.G. Castellaro MN
  • 1957 - Virtus Bussolengo VR
  • 1958 - Virtus Bussolengo VR
  • 1959 - G. Carpani Goito MN
  • 1960 - CSR FIAT Torino
  • 1961 - Belladelli Quaderni VR
  • 1962 - Belladelli Quaderni VR
  • 1963 - Belladelli Quaderni VR
  • 1964 - Belladelli Quaderni VR
  • 1965 - Belladelli Quaderni VR
  • 1966 - Belladelli Quaderni VR
  • 1967 - Salvi San Massimo VR
  • 1968 - Salvi San Massimo VR
  • 1969 - Murisengo AL
  • 1970 - SVAB Castell'Alfero AT
  • 1971 - Ongari Marmirolo MN
  • 1972 - SVAB Castell'Alfero AT
  • 1973 - Murisengo AL
  • 1974 - Viarigi AT
  • 1975 - Lonardi S. Floriano VR
  • 1976 - Lonardi S. Floriano VR
  • 1977 - Lonardi S. Floriano VR
  • 1978 - Lonardi S. Floriano VR
  • 1979 - C.R. Ovada AL
  • 1980 - Maria Pia Bussolengo VR
  • 1981 - Ongari Marmirolo
  • 1982 - Maria Pia Bussolengo VR
  • 1983 - Maria Pia Bussolengo VR
  • 1984 - Minotti Valgatara VR
  • 1985 - Bussolengo CCV VR
  • 1986 - Bussolengo CCV VR
  • 1987 - Medole Canova Martini MN
  • 1988 - Medole Canova Martini MN
  • 1989 - Medole Canova Martini MN
  • 1990 - S.S. Aldeno Cassa Rurale TN
  • 1991 - S.S. Aldeno La Trentina TN
  • 1992 - Castelferro Graf AL
    Serie A1
  • 1993 - Castelferro AL
  • 1994 - Castelferro AL
  • 1995 - Castelferro AL
  • 1996 - Castelferro AL
  • 1997 - Castelferro AL
  • 1998 - E.G. Castellaro MN
  • 1999 - U.S.T. S. Paolo d'Argon Pavin BG
  • 2000 - Castelferro AL
    Serie A2
  • 1993 - San Paolo d'Argon BG
  • 1994 - L'Artigiana S. Pietro VR
  • 1995 - Cavrianese S.I.S.
  • 1996 - T.C. Borgosatollo BS
  • 1997 - A.T. Solferino MN
  • 1998 - A.T. Ceresara MN
  • 1999 - G.S.T. Castelli Calepio BG
  • 2000 - A.T. Medole Canova Martini MN
    Serie A
  • 2001 - A.T.C. Borgosatollo BS
  • 2002 - U.S. Callianetto AT
  • 2003 - U.S. Callianetto AT
  • 2004 - U.S. Callianetto AT
  • 2005 - U.S. Callianetto AT
  • 2006 - U.S. Callianetto AT
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