Come nello Stadio di via Bellini giocava la P.G. Libertas, così il
Velodromo delle Cascine era il campo di calcio del C.S. Firenze,
la squadra che con la P.G. Libertas contribuì alla nascita
della Fiorentina.
Le origini dell'impianto risalgono però agli albori del ciclismo,
quando un gruppo di appassionati pionieri del velocipede, sostituitisi
in Club, ebbe in concessione dal Comune il terreno dove oggi sorge
il Velodromo - e che a quel tempo non era che un prato - e, intorno
al 1870, vi realizzò una pista piana in terra battuta.
Nel 1984 la prima rudimentale pista venne trasformata in un anello
di cemento funzionale allo svolgimento delle gare. Tale realizzazione,
benchè possa oggi apparire modesta, è tuttavia importante
perchè costituisce uno dei primi esempi di impiego di tale
materiale in impianti di questo tipo.
Con la nascita, dalle ceneri del vecchio gruppo di ciclisti, del
Club Sportivo Firenze e con il crescere degli interessi sportivi
della Società, dal 1911 nel prato del Velodromo si cominciò anche
a giocare a calcio, ma fu solo nel 1922 che l'impianto assunse una
consistenza architettonica più articolata. In quell'anno,
infatti, esso venne potenziato anche in funzione degli spettatori,
le cui comodità erano state fino ad allora piuttosto trascurate:
vennero costruiti due blocchi di tribune, il primo sulla curva verso
il Visarno, il secondo sul rettilineo del traguardo. Inoltre, la
pista ciclistica venne completamente rifatta, sempre in cemento ma
con una pendenza che consentiva ai corridori di raggiungere maggiori
velocità con maggiore sicurezza. Internamente venne tracciata
un'altra pista di terra rossa, piana, utilizzabile sia per gli arrivi
in volata in caso di pioggia - che avrebbe resa pericolosa quella
in cemento - e sia per corse podistiche; nel prato centrale, infine,
venne allestito il campo di calcio e predisposte le attrezzature
per l'atletica.
Il Velodromo, che così aveva oramai perduto l'originaria funzione
di struttura esclusivamente dedicata al ciclismo per diventare un
vero e prorpio campo sportivo adatto a varie discipline agonistiche,
non subì sostanziali modifiche per molti anni, a parte il
restauro a cui, nel 1947, dovette essere sottoposto per i danni subiti
durante la guerra da un bombardamento aereo, e a parte l'aggiunta
dei campi da tennis realizzati negli anni Cinquanta sui terreni retrostanti.
Qualche anno dopo, però, si rese necessario demolire tutte
le vecchie tribune da tempo divenute pericolanti e al loro posto
ne fu ricostruita una sola - quella attuale - collocata sul rettilineo
opposto a quello dove sorgeva la precedente; nello spazio sottostante
furono sistemati gli spogliatoi e i servizi.
Agli inizi degli anni '90 fu eseguito un intervento sullo storico "Velodromo
delle Cascine" con la ristrutturazione di tutto il sottotribuna
esistente ai fini dell'adeguamento, degli spazi e dei percorsi, al
D.M. 25.08.89 e relativamente alla eliminazione delle barriere architettoniche
per il pubblico e per gli atleti fruitori della palestra di preriscaldamento.
Furono pertanto ridistribuiti gli spazi interni al piano terreno
per la creazione degli spogliatoi e servizi e fu realizzato il piano
primo del sottotribuna, completamente nuovo e destinato a sede delle
società presenti nell'impianto.
Nel 2002 è stato effettuato un ulteriore intervento di ristrutturazione
complessiva dell'impianto, consistente nel risanamento strutturale
della pista ciclistica, nell'impermeabilizzazione della tribuna,
nell'istallazione di un nuovo impianto di illuminazione oltre che
al rifacimento del terreno di gioco e al risanamento del tunnel di
accesso al campo.
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